Siamo stati al Salesforce Essentials: le nostre riflessioni sul CRM

Cloud, CRM, Eventi, OpenSymbol, SalesforceLascia un commento

Giovedì 19 maggio si è tenuto a Milano Salesforce Essentials, l’evento Salesforce più importante per il mercato italiano.
La convention, giunta alla sua terza edizione, è sempre volta ad annunciare le numerose novità di prodotto alla propria community di clienti, partner e dipendenti che si incontrano in questa occasione per discutere insieme delle nuove tendenze in ambito cloud e presentare le testimonianze e le esperienze di chi ha adottato il CRM Salesforce con successo.

C’è sempre molto da imparare ai summit di Salesforce, la soluzione CRM numero 1 al mondo di cui OpenSymbol è partner certificato e valutato con 5 stelle dai suoi clienti.

Quanto a spunti di interesse, Salesforce Essentials 2016 non ha deluso. Riflettendo a mente fredda, possiamo riassumere i temi affrontati quest’anno in una parola: mobile, su cui poggiano molte delle più importanti novità legate alla prossima release prevista per giugno.
Una parola apparentemente semplice e immediata, ma che racchiude in sé una serie di questioni strategiche.

D’altronde Salesforce ha sempre lavorato, fin dall’inizio, su presupposti di base diversi da quelli tradizionali degli altri vendor: poca infrastruttura, uno studio approfondito per la soddisfazione dei clienti con soluzioni che di update in update non costringono i clienti alla ri-customizzazione del software.

Iniziamo citando il motto con cui si è aperto l’evento, ormai antico slogan di Salesforce, ma ancora ispiratore e attuale:

Connect to your customer in a whole new way

Salesforce leader CRM
Oltre 1.000 persone hanno partecipato all’evento svoltosi nella cornice del “Superstudio Più” di Milano: Salesforce, fondata nel 1999 con la vocazione per il cloud, ha fatto dei trend emergenti vere e proprie armi tattiche: mobile, cloud, social data science, e IoT.

Tema centrale della giornata è stata la lettura del cambiamento in atto: le aziende che vogliono accogliere i propri clienti, in questa “Customer Era“, si ritrovano oggi di fronte a un lavoro intenso da fare ex novo.
Esse devono, infatti, raccogliere la sfida di accettare la piena trasformazione dei processi, saper sfruttare appieno le informazioni e i dati “per collegarsi con i clienti in modo completamente nuovo, per poter gestire tutto il ciclo del business con i device mobili, creare esperienze esclusive per i clienti con il respiro del lungo periodo generando esperienze individuali personalizzate e infine innestare la marcia smart all’interno della propria organizzazione”, come ha spiegato Paolo Bergamo, Senior Vice President Product Management globale di Salesforce, venuto direttamente dal quartier generale di San Francisco.

Case study Salesforce
Tra i brand chiamati a testimoniare come hanno saputo adottare con successo un pieno approccio multicanale in questa nuova Era del cliente possiamo citare diversi marchi nazionali e non, come Pinko, Telecom Italia, Rai Pubblicità, BTicino, Gruppo 24 Ore, Enel e ancora Mattel, ABB, Nexive, Schneider Electric.

Per concludere, riportiamo i 4 pilastri aziendali su cui si basa il rapporto tra cliente e azienda:

FIDUCIA, nella gestione del patrimonio informativo del cliente;

CRESCITA, come obiettivo per i clienti;

INNOVAZIONE, per proporre la soluzione di un problema, prima della tecnologia;

UGUAGLIANZA, in ottica di una migliore redistribuzione delle risorse, Salesforce infatti destina l’1% del capitale, del tempo dei dipendenti e dei propri prodotti in forma gratuita a operazioni filantropiche.

Insieme a Salesforce, OpenSymbol è in grado di supportare le aziende che vogliono essere più competitive sfruttando al meglio le tecnologie social, mobile e cloud.

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