Il lavoro del futuro secondo i giovani

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Il lavoro del futuro secondo i giovani

Oggi invece vogliamo soffermarci su come il lavoro si plasma agli occhi di un giovane e su come le giovani generazioni tracceranno il percorso e l’evoluzione del lavoro del futuro. Andiamo dritti al sodo..Il lavoro del futuro come se lo immaginano i giovani? “Sempre più legato alla vita al di fuori del lavoro. Vita e lavoro li vedo come due cose che necessitano di stare in equilibrio e di sostenersi a vicenda, penso sia questa la sfida principale per il lavoro futuro.” Se una delle priorità per i giovani diplomati e laureati è sicuramente la carriera e il successo, così come incentivi dal punto di vista remunerativo, al secondo posto si posiziona saldamente l’equilibrio tra lavoro e benessere. Sfida ma anche opportunità. Anna infatti ha delineato il lavoro del futuro come “flessibile in orari e sedi di lavoro (smart working) e basato su obiettivi”. Un ulteriore punto di vista è … Continua a leggere…

[B2B] Gestione clienti: non far scappare i tuoi clienti!

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Qualche consiglio pratico per gestire al meglio i clienti e non farli scappare

All’acquisizione di un nuovo cliente tutti gli sforzi sotto forma di trattative, presentazioni, incontri o telefonate sembrano essere stati finalmente ripagati. È così, ma è altrettanto vero che molte aziende fanno l’errore di mettere i loro clienti nel dimenticatoio una volta conquistati. Quando si parla di gestione clienti, uno dei parametri principali da tenere sotto controllo è la Customer Satisfaction, ovvero il livello di soddisfazione della clientela esistente. Ciò permette all’azienda di conoscere l’evoluzione e l’andamento del rapporto con la clientela, la capacità del loro prodotto o servizio di soddisfare le esigenze e ultimo, ma non per importanza, portare in luce eventuali cambiamenti nei servizi offerti per aumentare il livello di fidelizzazione.Il cliente diventa così il focus per l’azienda, sul quale adattare strategie, iniziative, prodotti e servizi. Diverse statistiche rivelano che acquisire un nuovo cliente è molto più costoso che mantenere un cliente esistente, in termini di tempo, energie e … Continua a leggere…

CRM: 9 step per un go-live di successo

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CRM - 9 step per un go live di successo

Per aiutarti a camminare in questo campo minato, ecco 9 consigli per impostare con successo il percorso di implementazione del CRM. Ogni progetto CRM alla fine riconduce a due obiettivi aziendali principali: aumentare i profitti e ridurre i costi. Le specifiche variano da azienda ad azienda, ma è bene non perdere di vista come l’utilizzo del CRM possa influire sui profitti. L’obiettivo del progetto CRM può variare: aumentare il ricavo medio per venditore, diminuire il carico di ticket in capo agli addetti all’assistenza, aumentare la soddisfazione del cliente o ridurre il tasso di abbandono. Qualunque sia la sfida per il tuo business, alla fine riguarda profitti ed entrate. Chi è incaricato del progetto CRM non deve solo occuparsi della definizione di requisiti e la selezione di nuovi software. Un progetto CRM di successo richiede un’attenta riflessione e una pianificazione su come motivare gli utenti a utilizzare proattivamente un nuovo sistema … Continua a leggere…

Gli hater del CRM

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I profili degli hater del CRM

Il Natale è alle porte e bontà e gentilezza sono nell’aria: tutti sono più buoni! C’è chi però il Natale proprio non lo sopporta e, come il Grinch, preferirebbe boicottare questa festività tanto amata. Un po’ come il Natale, anche per il CRM esistono dei Grinch che non vedono proprio nulla di buono in questa piattaforma. Abbiamo fatto un identikit di chi abbiamo incontrato, nel corso degli anni, e si è dimostrato contrario al CRM, per vari motivi. 1.IL “NO PERDITEMPO” Uno dei benefici più riconosciuti alle piattaforme CRM è la centralizzazione delle informazioni in un unico posto. Il CRM permette una vista immediata di tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno, sui nostri clienti, sulle trattative in corso, sui rendimenti delle nostre campagne, etc. Accedere a tutti questi dati è possibile solo se c’è l’impegno da parte dell’utente CRM di inserire queste informazioni, per via manuale o automatica. Il … Continua a leggere…

Salesforce User Adoption: 5 Step + 1 da tenere a mente

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Salesforce User Adoption: 5 Step + 1 da tenere a mente

La User Adoption di Salesforce, e più in generale del CRM, è un argomento di cui parliamo spesso poiché è fondamentale per garantire il successo e per ottenere tutti i benefici legati al CRM. La tua azienda ha acquistato il CRM, l’ha implementato, e adesso? Come si fa a garantire che non sia solo utilizzato correttamente, ma che sia anche radicato nei processi quotidiani degli utenti? Se comunicazione, formazione e supporto sono ben pensati e “consegnati” correttamente agli utenti, ci saranno maggiori probabilità di successo. Quali sono gli step che dovresti tenere a mente se ci tieni ad implementare correttamente Salesforce, prestando molta attenzione alla User Adoption? Step 0: Ottieni il consenso degli utenti e il loro coinvolgimento nella scelta della piattaforma Il primissimo step da fare, ancor prima dell’implementazione o della scelta del CRM, è ottenere il consenso degli “utenti quotidiani”, coloro che poi lo useranno effettivamente tutti i … Continua a leggere…

Customer Experience: rendere felici i clienti e assicurare il successo della tua azienda

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Customer Experience- rendere felici i clienti e assicurare il successo della tua azienda

“La relazione inizia la prima volta che vieni deluso” In un’azienda, i team di ingegneri e di sviluppo prodotto creano prodotti e servizi di grande funzionalità e appeal. Arriva il marketing, che crea contenuti interessanti, campagne, promozioni e posizionamento. Successivamente, le vendite si mettono all’opera e aggiungono quel tocco di carisma per far emergere il valore per un cliente specifico. Eppure, in qualche modo, nonostante gli sforzi per soddisfare e fidelizzare i clienti, i tassi di abbandono oscillano tra il 5% e il 12% all’anno in media in tutti i settori. Ciò significa che, da qualche parte, in qualche modo, abbiamo deluso il cliente. Una parte degli abbandoni del cliente avviene in modo naturale nonostante qualsiasi tentativo di fornire un’esperienza sopra le aspettative, sia che l’azienda si rivolga a consumatori finali (B2C), sia ad altre imprese (B2B). Indipendentemente dal tuo approccio, hai un margine tra il 40% e il 75% … Continua a leggere…

Ogni traguardo superato è l’inizio di una nuova gara: 14 anni di OpenSymbol

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14 anni OpenSymbol

Tutto è iniziato, come molti progetti ambiziosi, da un’idea: la tecnologia a servizio del business, fornire sistemi per sviluppare relazioni di successo con i clienti. Con questa mission, nel 2004 Enrico e Stefano hanno fatto la scelta coraggiosa dell’imprenditoria fondando OpenSymbol, la prima CRM company italiana. Oggi, dopo 14 anni, sono ancora qui, circondati però da un team di più di 60 dipendenti, giovani, appassionati e che sanno cosa vuol dire lavorare in squadra. Perché il nome OpenSymbol? L’idea era quella di trasmettere il concetto di un’azienda aperta in un mondo, quello dei software, che tipicamente è chiuso. Leggende narrano anche una versione “meno ufficiale”: un frutto del puro caso cercando un dominio internet con la parola “open” (in riferimento al concetto di “open source”) che fosse disponibile. Da quel lontano 2004 ne è stata fatta di strada: Più di 250 progetti CRM implementati Un team in costante crescita – … Continua a leggere…

A tu per tu con il DPO: l'intervista

OpenSymbol, Regolamento GDPRLascia un commento

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Comprendere veramente il GDPR significa considerare tutte le parti in gioco, ascoltando e approfondendo i loro punti di vista. Spesso, negli articoli a tema GDPR abbiamo parlato di Interessati, di Titolari e di Responsabili del Trattamento, ma poche parole sono state spese per parlare della figura del DPO e della sua prospettiva sul Regolamento Europeo 2016/679. Per questo abbiamo pensato di fare una breve intervista a Enrico Parolin, DPO di OpenSymbol 🙂 La più grande sfida è trattare in sicurezza i dati personali degli Interessati rispettando i loro diritti. Di fatto non è nulla di nuovo, visto che si tratta di un elemento che era già presente nella legge 196/2003; il punto è che non è mai stato preso seriamente. Molte informative, tanti pop-up per la gestione dei cookies nei siti Internet, l’informativa breve per l’utilizzo di telecamere, ma non ci si è mai posti davanti la questione reale del … Continua a leggere…